Nelle periferie, hanno paura

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“Un capolavoro per quanto riguarda i film sugli zombie. George Romero per me è come i Beatles.” – 2D


2D: «All’epoca ero più interessato ai film che alla musica. “Meantime”, “Scum”, “Made in Britain”. Capisci che intendo? Inoltre ero anche un gran fan di film sugli zombie. “Dawn of the dead”(1), “Evil Dead”, “Zombie Flesh Eaters”. Mi piaceva molto anche Lucio Fulci, Il Padrino del Gore. Ho davvero amato il suo film “Zombie”, ed anche “The Gates of Hell”. Anche la roba di George Romero era fantastica! Mi sono piaciuti i film “Rabid” e “The brood” di Cronenberg. Un altro film figo è stato “Driller Killer” di Abel Ferrara. “The Exorcist” e “Texas chainsaw massacre” sono entrambi stupendi. Piuttosto spaventosi. Oh, e anche “Cannibal massacre”. “Dawn of the Dead” però resta probabilmente il mio preferito. Non so, ma c’è qualcosa negli zombie che mi dà i brividi. Il loro modo di camminare, sono così lenti ma alla fine riescono sempre a prenderti. Mi spaventano molto, ma forse è proprio per questo che li guardo.»

Stu-Pot o, se vogliamo chiamarlo con il suo nome per intero, “Stuart Pot”, è nato il 23 maggio del 1978 da David e Rachel Pot. I Pot vivevano in una normale, accogliente villetta monofamiliare in Crawley New Town (oppure Craw Leah, che significa “disinfestazione di corvi”, così come era chiamata dai coloni sassoni). Stuart era un ragazzo gentile e di buone maniere, sul quale c’era poco da dire. Persone meno gentili avrebbero potuto forse descrivere il giovane Stuart Pot come un po’ ottuso. La sua educazione, un po’ anche come lo stesso Stuart, fu perlopiù mediocre e senza eventi di rilievo. Oltre al fatto di essere nati entrambi sotto il segno zodiacale del cavallo, secondo l’oroscopo cinese, lui e Murdoc non avrebbero potuto provenire da due famiglie più diverse.

2D: «So che gira una voce a proposito del fatto che il mio vero nome sia Stuart Tusspot o qualcosa del genere, ma non è vero. È Pot. Stuart Pot.»

David Pot: «Veramente il mio nome, originariamente, era Tusspot, ma avendo vissuto una vita ricoperto di ridicolo, quando è nato Stuart ho pensato che avrei potuto abbreviarlo in Pot. In fondo in fondo però, io e Stu siamo ancora dei Tusspot (2).»

Nonostante quello che Stu-Pot dice, la musica, assieme ai film, ha sempre giocato un ruolo importante nella sua vita. David e Rachel Pot ricordano Stuart come un bambino emotivo di 10 anni che saltellava nella sua camera da letto con, in sottofondo, la musica di The Jam, The Specials, The Clash, Wire e Buzzcocks. Vecchie compilation su musicassette rivelano che era anche un fan di Jason Donovan, Five Star, Shakatak e, in assoluto i preferiti di Stu, The ‘Human’ League. Era anche un appassionato suonatore di melodica, che creava melodie semplici, ma difficili da dimenticare, con la sua Hohner(3) nello stile del suo idolo Augustus Pablo.

2D: «Ah, sì. Beh, mi ero dimenticato di tutto questo.»

Quando Stuart aveva 11 anni, cadde da un albero atterrando di testa. Questo gli causò la perdita totale dei capelli e di ogni pelo corporeo. Quando ricrebbero il loro colore naturale diventò di un vivace blu azzurro.

Murdoc: «Collars and cuffs?» (4)

(2D guarda in basso, grattandosi la testa a disagio.)

Suo padre David era un meccanico ed un elettricista, e riparava giostre in un parco divertimenti. Sua madre era un’infermiera dal seno abbondante, ed era lei ad assicurarsi che Stuart avesse a disposizione una scorta infinita di antidolorifici per le sue terribili emicranie. Questi attacchi peggiorarono dopo l’incidente che unì forzatamente le vite di Stuart e Murdoc negli anni a venire. Stuart Pot ha frequentato la scuola St Wilfred, casualmente lo stesso istituto dove sono stati educati i The Cure, i padrini indie del goth e “spider-based” (5) dove, nonostante una marcata carenza di ambizione ed un intelletto apparentemente limitato, Stuart fu in grado di ottenere voti abbastanza buoni.

2D: «Beh, sai come si dice: “Un po’ di cultura è una cosa fantastica”. (6) Non ho pensato a cos’avrei voluto veramente fare dopo la scuola, comunque.»

Qua, segue una lunga pausa.

2D: «Veramente, da che io possa ricordare, non ho mai pensato a niente.»

«Mi sorprendi.»

2D: «Ho attraversato una fase nella quale avrei voluto essere un cacciatore di tempeste ed ho registrato un sacco di video dalla TV di tornado e cose del genere. Mi piaceva armeggiare con le tastiere e con gli aggeggi elettronici in generale. Mio papà mi ha aiutato un po’ a modificare i miei strumenti così da poter creare, tipo, nuovi suoni con la tastiera e cose simili. Usavamo stilofoni, Moogs (7), vecchie batterie, sul serio, qualsiasi cosa elettronica che fosse in grado di emettere un suono. Avevo un Casio VL-tone (8) che pensavo fosse un bene fondamentale. Mi piaceva giocherellare con gli strumenti in grado di emettere rumori elettronici, tipo beep, sentendomi un po’ stralunato. Posso farti sentire un nastro che ho registrato anni fa, se vuoi.»

«No, fa lo stesso.»

 

2D: «Mi dedicavo un po’ anche alla pittura trastullandomi con graffiti e cose simili. Ad un certo punto, se non sbaglio, volevo essere un teppista come quel Banksy (9) ma a parte questo, oltre lo strano gioco del Subbuteo (10) ed il lavoro che svolgevo il sabato, non ho mai avuto grandi ambizioni che mi spingessero a fare davvero qualcosa. Lavoravo il sabato così da poter racimolare abbastanza per comprare il set Subbuteo Euro 96. Aveva tutte le palline Euro 96, le recinzioni, i giocatori ed una confezione figa, che assomigliava un po’ al set USA 94, il quale era simile alla custodia Italia 90, a parte il fatto che loro…»

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“Questa foto è davvero molto vecchia. Con le pupille sembro completamente diverso” – 2D

Nel frattempo, tornando a Stoke, Murdoc si era imbattuto in diversi loschi individui, radunando una gang di “compagni di merende” poco raccomandabili, inclini a seguirlo. Stanco di trovarsi immerso in un’infinita monotonia di lavori senza sbocchi e provini con le band che non portavano a niente, decise di “darci dentro col crimine” e mettere in atto il suo piano…

1) Di seguito vi è l’elenco dei titoli dei film citati da 2D che sono famosi in italiano con un titolo differente da quello originale. “Dawn of the dead” (Zombi); “Evil Dead” (La casa); “Zombie Flesh Eaters” (Zombi 2); “The Gates of Hell” (Paura nella città dei morti viventi); “Rabid” (Rabid – Sete di sangue); “The brood” (Brood – La covata malefica); “The Exorcist” (L”esorcista); “Texas chainsaw massacre” (Non aprite quella porta).

(2) Il vero cognome di 2D, Tusspot, è un gioco di parole con il termine “Tosspot” che nello slang inglese indica in questo caso una persona sciocca, un poco di buono.

(3) Hohner è la marca della melodica di 2D.

(4) Intraducibile in italiano, indica che il colore dei capelli e quello dei peli pubici sono differenti. Si usa solitamente nei confronti di una donna con i capelli tinti.

(5) Intraducibile in italiano, fa riferimento alla canzone dei The Cure “Lullaby” dove il tema principale ruota attorno alla figura di un uomo-ragno cannibale e dove viene trattata l’aracnofobia del cantante Robert Smith. Non vi è alcun collegamento con la figura di Spider-Man.

(6) (In originale, 2D dice “A little knowledge is a wonderful thing”. Quello che avrebbe dovuto veramente dire invece è “A little knowledge is a disposizione thing”, citazione dello scrittore e poeta Alexander Pope in “Saggio sulla critica” del 1709 e che, al contrario, vuole esprimere il concetto che conoscere qualcosa solo in modo superficiale, può essere più pericoloso del non sapere nulla di tale argomento.

(7) Sistema di sintetizzatori basati su tastiera progettato e costruito dall’ingegnere statunitense Robert Moog, da qui il nome.

(8) È la prima tastiera elettronica della linea di prodotti musicali della Casio, introdotta nel 1979.

(9) Artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta.

(10) Gioco da tavolo nel quale viene riprodotto, in miniatura, il gioco del calcio.

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