Dov’eravamo rimasti? Ah sì, un passo avanti ed uno indietro. Ai Gorillaz, ancora in fase embrionale, mancava ancora il tassello fondamentale. Bisognava pensare in fretta. Come d’antica tradizione, Murdoc piazzò un annuncio sul retro del settimanale musicale NME (01).
Murdoc: «Ho letto loro al telefono i requisiti da soddisfare che dovevano comparire sull’annuncio. “Fenomeno globale cerca chitarrista per dominare il Mondo. Bla bla bla. GSOH (02) richiesto. No hippie ecc…” Non ho fatto in tempo ad appoggiare la cornetta che qualcuno stava già bussando alla porta. Ho aperto, non c’era nessuno.»
Nell’ingresso, completamente deserto, c’era solo un container per il trasporto alto 3 mentri, segnato FedEx (03). Mentre Murdoc spingeva la cassa al centro della stanza, dalla scatola spuntò fuori Noodle, in tutti i suoi 97 cm di altezza.

2D: «Proprio non me lo aspettavo, lo ammetto. Abbiamo sentito bussare alla porta dello studio e c’era solo questa grande scatola. È saltata fuori una piccola giapponese che portava con sè una Les Paul (04). Non riuscivo a capire una parola di quello che diceva. Solo un linguaggio incomprensibile. All’improvviso si è scatenata con un notevole riff di chitarra. Sembrava che 200 demoni stessero gridando in arabo. Fantastico! Terminò con un salto in stile karate di oltre 6 metri. Si è poi inchinata dicendo semplicemente una parola. “Noodle”.»
Murdoc: «Ecco tutto! Il ruolo era stato assegnato e il mio gruppo era completo. Potevi sentire questa scossa elettrica che correva attraverso tutti noi quattro. Fu un gran piacere dire alle altre teste di cazzo che si erano presentate per il posto di alzare i tacchi.»
La band cambiò il suo nome in Gorillaz (05). Era nata una leggenda.
2D: «Prima che arrivasse Noodle, non eramo esattamente i “Gorillaz”.»
Murdoc: «Beh, abbiamo cambiato un sacco di nomi ma, poiché dal punto di vista musicale, volevo farmi strada nella giungla dimenando il mio culo nudo, pensavo che Gorillaz sarebbe stato un nome perfetto.»
Noodle era lo spirito e la gioia del gruppo. Anche la sua amnesia ed il fatto di non sapere nulla riguardo del suo passato, non causò alcuna increspatura nel suo modo gioioso di affrontare la vita. La sua presenza compensava alla perfezione i tratti individuali dei membri diuesto gruppo straordinario.
Russel: «Nonostante la lingua costituisse un problrma, fu facile capire immediatamente come Noodle fosse veramente dentro alla musica. Si integrò alla perfezione; le sue doti da chitarrista erano fenomenali e lei emanava puro amore. Il fatto che sapesse ridere di Murdoc, fu di grande aiuto.»
Fu come se fosse stato girato un interruttore. I Gorillaz erano vivi!! E quindi, al lavoro! La band iniziò a darci dentro instacabilmente facendo prove su prove, lavorando durante nel ventre dei Kong. I Gorillaz consolidarono pressoché subito il loro stile musicale, registrando le canzoni così come venivano. La prima c’era traccia a prendere vita fu un’entusiasmante perla chiamata “Ghost Train”, una galoppante traccia dalla potenza malefica e mostruosa. Una prova indiscutibile della magia che possedeva questo quartetto. Basato su un campionamento di “Sound of the Cross” dei The Human League, con l’aggiunta di un incomprensibile rap di 2D, la traccia ebbe un impatto tale da far sbavare incontrollabilmente le etichette più importanti.
Murdoc: «Sono andato da Snappy Snapps, ho comprato una fotocamera usa e getta e ho scattato alcune foto della band. Ho messo insieme le foto, la traccia “Ghost Train” ed un manifesto, ed ho spedito il pacco ad un certo Mister Whiffy Smiffy della EMI. Ho incluso un biglietto per fargli sapere che stavamo arrivando: “Non essere un idiota per tutta la tua vita. Se mandassi a monte tutto questo ti sentiresti un coglione. Ho prenotato per una serata, fai un favore a te stesso e vedi di venire. Ti sto lanciando un appiglio, figliolo, non fartelo scappare… Metti la tua firma e potrai passare tutta la tua vita senza fare più un cazzo.” Sì, beh, sai cosa voglio dire… Bisogna farsi intendere fin da subito e far capire ad ognuno quale sia il proprio ruolo. E avevo ragione, ed ecco qua. I Gorillaz stavano per diventare gli assassini delle altre inutili celebrità. Una linea era stata tracciata e queste persone dovevano decidere da che parte stare. “Abbraccia il futuro o annega nel passato”. Sta a te scegliere.»
2D: «Sembrava proprio che avesse funzionato. Il telefono iniziò immediatamente a squillare.»
Murdoc: «Beh, siamo venuti benissimo in quella foto.»
2D: «Le cose iniziarono davvero a migliorare. Ogni giorno era un altro… uh… giorno fantastico. Ho incontrato quest’altra ragazza del S Club 7 (06), Rachel Stevens, ed abbiamo iniziato ad uscire insieme. È molto carina.»
Murdoc: «Per cosa sta quella “S”?»

Rachel Stevens, Ex-S Club 7. “Amavo 2D. Ma Murdoc ha rovinato tutto.” RACHEL STEVENS
2D rivolge lo sguardo a Murdoc. Murdoc ammicca. 2D guarda giù. Altri guai in vista, non c’è dubbio.
2D: «Non lo so. Ma l’ho comunque invitata al concerto che stavamo tenendo al Camden Brownhouse. Era il nostro primo concerto, quindi ci stavamo impegnando al massimo.»
(01) NME: Il New Musical Express, abbreviato in NME, è una rivista musicale settimanale britannica specializzata in musica rock e sottogeneri, soprattutto indie. Dà ampio spazio a nuove band (Radar), segnala gli eventi musicali principali della settimana nel Regno Unito, e contiene una serie di rubriche.
02) GSOH: Abbreviazione scritta per Good Sense Of Humor (Buon senso dell’umorismo).
(03) FedEx: Noto servizio di spedizione espresso.
(04) Les Paul: La Gibson Les Paul è un modello di chitarra elettrica progettata nel 1952. È una delle chitarre più famose della storia della musica rock.
(05) Il nome precedente era “Gorilla”. (06) Gli S Club 7 sono un gruppo musicale pop inglesi, creato da Simon Fuller, lo stesso ideatore delle Spice Girls.